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L’energia è l’attitudine di un corpo a compiere un lavoro. Essa ha forme diverse ed è in grado di convertirsi da una forma all’altra. Per esempio, l’energia luminosa del sole si trasforma in energia chimica grazie alla fotosintesi delle piante; l’energia meccanica di una bicicletta si trasforma in energia luminosa mediante la dinamo e la lampadina; l’energia chimica della batteria dell’auto si modifica in energia elettrica e l’energia di una cascata d’acqua diventa elettricità tramite gli alternatori, che sono molto simili alle dinamo delle bicicletta. L’unità di misura dell’energia è il joule (J), termine normalmente poco usato. La potenza, cioè la quantità di lavoro effettuato nell’unità di tempo, si misura in watt. Un kW (kilowatt) equivale a 1.000 watt. L’energia elettrica che arriva nelle nostre abitazioni la paghiamo in kW/h (1.000 watt per ora). L’energia termica si misura in calorie (1.000 calorie equivalgono a 1 kcal). La caloria è la quantità di calore necessaria per aumentare di un grado la temperatura di un litro d’acqua alla normale temperatura ambiente. Un’altra unità convenzionale nei bilanci energetici è il TEP che significa “tonnellata equivalente di petrolio” e rappresenta l’energia che si sviluppa (e consuma) bruciando una tonnellata di petrolio.
SE NON PRODUCO ALMENO RISPARMIO – PRIMI INTERVENTI
Vestiamoci secondo la stagione
Per cominciare, una cosa facile, veloce ed economica per ridurre il consumo di energia. Se d’inverno abbassiamo di un grado i termosifoni e indossiamo vestiti più pesanti non ci accorgeremo della differenza, ma il risparmio lo noteremo sulla bolletta. E se non vogliamo metterci un maglione in più, investiamo allora in un buon sistema d’isolamento dei muri: ridurremo comunque sensibilmente la quantità di energia consumata per riscaldare la casa.
Camminiamo, se possibile
Se possiamo, usiamo preferibilmente il trasporto pubblico. Conosciamo tutti bene il valore delle spese per il carburante dell’auto, e in più spostandoci in tram o col bus o, meglio ancora, a piedi, contribuiamo ad abbattere l’inquinamento.
Passiamo al concime organico
In media gettiamo via ogni anno una quantità di rifiuti equivalente a dieci volte il nostro peso.
GAS METANO: dopo che i camion della spazzatura li hanno raccolti, il 70% di quei rifiuti va a finire nelle discariche. Questo è il terreno di coltura ideale per i batteri metanogeni, quelli che convertono i rifiuti organici in un potente gas, il metano, che non viene raccolto in discarica e viene disperso nell’atmosfera.
CONCIME: una famiglia di quattro persone indicativamente butta via da uno a tre chili di rifiuti alimentari al giorno. I due terzi dei rifiuti potrebbero essere usati come concime organico; in questo modo non solo si ridurrebbe l’emissione di gas serra (metano), ma si otterrebbe un eccezionale nutrimento per le piante del giardino e dell’orto.
Via internet possiamo ordinare il sistema di compostaggio compresi i lombrichi per produrre il compost.
In auto moderiamo la velocità
Tra tutti i consumi energetici l’uso dell’auto è il più costoso. Basta cambiare modo di guidare per ottenere un sensibile risparmio. Viaggiare alla velocità di 10 km/h al di sotto del limite consentito può sembrare poca cosa, ma nell’arco dell’anno il risparmio di carburante sarà sensibile.
Se poi prendete l’abitudine di evitare spostamenti in auto brevi e inutili, di dividere l’auto con altre persone e di occuparvi personalmente della sua normale manutenzione, il risparmio annuo sarà evidente.
Scegliamo cibo locale
Il contributo al risparmio nella scelta degli alimenti è tutt’altro che trascurabile. Le nostre scelte alimentari, infatti, possono fare la differenza: la cosa importante è controllare la provenienza dei cibi.
PER RIDURRE I CONSUMI
Al supermercato quando leggiamo sulle confezioni le etichette che indicano il paese d’origine dei vari alimenti, ci accorgiamo che spesso il cibo viaggia più di noi. Dagli studi condotti da un paio di affidabili società italiane di ricerca, risulta che complessivamente i 20 prodotti tipici contenuti nel nostro carrello hanno percorso quasi 20.000 km per arrivare al supermercato.
Magari ci piacciono i vini stranieri, o non possiamo resistere alla tentazione di comprare frutta esotica. Se è così, ricordiamoci che mangiando prodotti locali possiamo contribuire al risparmio del consumo di carburante dovuto al trasporto, oltre che alla riduzione dell’inquinamento.
Ricordiamo le tre “r”, cioè ridurre, riutilizzare e riciclare
La “r” più importante è ridurre. Le confezioni, la pubblicità e il bisogno di fare acquisti “inutili” riempiono con gli oggetti più disparati le nostre case con la stessa rapidità con cui guadagniamo i soldi per comprarli. Evitando di lasciarci sedurre da una banana sigillata nella plastica e resistendo alla voglia di comperare d’impulso una stufetta elettrica dal design accattivante, possiamo ridurre la produzione di questi oggetti e delle loro confezioni, facendo tesoro dei relativi risparmi. Riutilizziamo. Non è sempre possibile, ma quando si riesce fa una grossa differenza. Per esempio, se tutti usassero i sacchetti di plastica almeno tre volte, si potrebbe risparmiare ogni anno l’energia usata per fabbricare tre miliardi di buste. La terza possibilità è quella di riciclare. Per trasformare il metallo, il vetro o la plastica in nuove
lattine, bottiglie o giocattoli bisognerà comunque usare dell’energia, ma almeno si risparmierà quella necessaria per produrre queste materie prime.
Prestiamo attenzione anche in ufficio o al lavoro Spegnere la luce sia in casa sia in ufficio quando non è necessaria fa risparmiare energia al paese intero. Lo stesso vale per la scelta di apparecchiature efficienti e per l’uso di lampadine a basso consumo. Possiamo infine risparmiare energia usando entrambi i lati del foglio della stampante e raccogliendo tutta la carta per gli appunti, i fax e le fotocopie in un apposito contenitore e farla riciclare.
Pellicole d’argento
Sui vetri delle finestre possiamo collocare le speciali pellicole d’argento, che consentono il passaggio della luce, ma filtrano la radiazione termica. Così passa la luce ma non il caldo, riducendo così la spesa per il condizionamento, mentre in inverno impediscono la dispersione termica.
Il frigorifero
Scegliamo modelli di frigorifero no frost, dotati di un ventilatore per far circolare l’aria tra i vani e rendere più rapido il congelamento, impedendo la formazione della brina, responsabile di maggiori consumi in quanto rallenta la trasmissione dell’effetto raffreddante. Teniamo aperto lo sportello del frigorifero per il tempo più breve possibile. Evitiamo di riporre tutti insieme i cibi nel vano congelatore, per
farli congelare. Il congelamento è più rapido quando nel vano sono già presenti altri alimenti congelati. In ogni caso confezioniamo sempre gli alimenti da congelare in piccole porzioni per rendere più veloce il loro raffreddamento. Per scongelare gli alimenti trasferiamoli dal congelatore al vano frigorifero: così cederanno il loro freddo al vano frigo, facendogli assorbire meno energia, e lo scongela-mento sarà più ecologico.
Alcuni modelli di frigo hanno il doppio termostato e il doppio interruttore: sono preferibili perché permettono di disattivare uno dei due vani di raffreddamento, lasciando l’altro inserito.
Un altro accorgimento è quello di distanziare il frigo dalle forti fonti di calore: posizioniamolo lontano dal forno, dai termosifoni e dalle finestre esposte al sole. Il calore influisce sul funzionamento del frigorifero facendolo lavorare e consumare di più. In caso d’acquisto di un nuovo frigorifero, scegliamone uno a basso consumo. Anche se spendiamo poco di più ci garantiamo, finché lo useremo, un risparmio continuo sulle bollette dell’elettricità.
È fondamentale comprare il frigorifero secondo le reali esigenze: solitamente un frigorifero è in funzione tutto l’anno, e un modello troppo grande rispetto ai nostri bisogni ci costerà di più in bolletta. Per una famiglia di 4 persone è sufficiente un frigorifero da 250 I. I consumi di energia elettrica dei frigo aumentano in media di 20 W/h ogni 80 I di capacità. Sostituiamo subito le guarnizioni del frigorifero danneggiate perché lasciano entrare il calore. Inoltre, puliamo regolarmente la serpentina dietro al frigorifero per togliere la polvere che vi si deposita, facendo coincidere l’operazione con la sbrinatura del frigo; sono operazioni da compiere quando il frigorifero è spento. Se abbiamo a disposizione una cantina o un garage (fresco) acquistiamo un congelatore a pozzetto. Ha una minore dispersione di calore al momento dell’apertura dello sportello e un ottimo rendimento termico, quindi, con minore consumo di energia. Importante: in caso di black out elettrico conservano molto più a lungo gli alimenti rispetto a un congelatore verticale a cassetti.
COME RIDURRE LE BOLLETTE
Se la bolletta elettrica diventa troppo cara, ecco alcuni consigli per risparmiare, ricordandoci che dovremo cominciare a prestare un po’ più di attenzione nell’uso degli apparecchi elettrici.
Scaldabagno
Molti di noi usano lo scaldabagno elettrico pur sapendo che non è il sistema più economico per scaldare l’acqua: vediamo cosa possiamo fare per “alleggerire” la bolletta. Installiamo lo scaldabagno vicino al punto di maggior utilizzo dell’acqua calda (la vasca da bagno, per esempio) per evitare dispersioni di calore attraverso lunghe tubazioni: regoliamo il termostato a 45 °C in estate e 60 °C in inverno; sono sufficienti e si riduce in modo tangibile il consumo di energia elettrica. Se usiamo uno scaldabagno elettrico, verifichiamo i costi annuali delle bollette e prendiamo in considerazione la possibilità di sostituire il boiler elettrico con una caldaia a gas. La spesa d’installazione della caldaia potrebbe essere compensata in breve tempo dai minori costi dell’impianto a gas. E ormai è anche tempo di iniziare a prendere in considerazione gli impianti di produzione d’acqua calda con i pannelli solari, il cui prezzo sta scendendo di pari passo all’aumento della loro affidabilità e durata.
È meglio fare la doccia piuttosto che il bagno: si usa meno acqua calda.
Se il rubinetto dell’acqua calda gocciola ripariamolo immediatamente.
Lavatrice
Evitiamo di mettere troppo detersivo, limitandoci a quello consigliato dalla casa costruttrice. L’eccesso aumenta il conto della spesa al supermercato e anche il rischio di danneggiare i panni. Inoltre, è inquinante per l’ambiente. Acquistiamo lavatrici a basso consumo. Verifichiamo sempre il consumo energetico della lavatrice e la quantità d’acqua che utilizza, al momento dell’acquisto. Un minore utilizzo d’acqua significa minore energia elettrica necessaria per riscaldarla e una minore quantità di detersivo. Sono inoltre in commercio lavatrici a doppia presa d’acqua (fredda e calda), in grado di usare l’acqua calda dello scaldabagno o dei pannelli solari senza doverla riscaldare con l’esosa resistenza elettrica interna della lavatrice.
Pulire regolarmente il filtro aiuterà a tenere in efficienza la nostra lavatrice contenendo consumi e bollette.
Facciamo il risciacquo con acqua fredda. L’acqua fredda o calda, al momento del risciacquo, non influisce sul bianco del bucato.
Eliminiamo il prelavaggio che fa aumentare di un terzo i consumi di energia: possiamo intervenire a mano sullo sporco più difficile con gli specifici prodotti antimacchia.
Impianto d’illuminazione
Un modo di risparmiare sull’illuminazione è la scelta intelligente delle lampade.
La luce indiretta, ottenuta con una lampada rivolta verso il soffitto o una parete, crea una luce diffusa con effetto gradevole, ma l’illuminazione ha un rendimento basso e quindi di un maggiore consumo di energia elettrica.
Ricordiamoci che una lampadina a incandescenza da 100 W illumina come quattro da 25 W, ma queste insieme assorbono il 40% in più.
Termosifoni
È conveniente avvolgere con del materiale isolante le tubature dei caloriferi non inserite nei muri soprattutto se passano in locali non riscaldati come cantine o box.
Caldaia
Effettuando periodicamente una corretta manutenzione della caldaia, l’impianto può sfruttare appieno l’energia del combustibile.
È necessario controllare la temperatura dei fumi: la rilevazione di un’eccessiva temperatura indica che parte del calore è finito nei fumi. Occorre pulire la caldaia e regolare la combustione rivolgendoci a un tecnico competente. Basta un solo millimetro di fuliggine nei canali del fumo e il rendimento della caldaia si riduce del 15%.
Una caldaia a carbone deve essere pulita 23 volte l’anno; una a gasolio 2 volte e una a metano o a GPL una volta all’anno.
Cucina a gas
Quando cuciniamo usiamo il coperchio sulle pentole e ricordiamoci che la pentola deve essere di diametro maggiore del fornello: la fiamma non deve debordare dalla pentola.
Altro
Utilizziamo pentole a doppio fondo e, quando possibile, cuciniamo con la pentola a pressione. Con il gas consumiamo il 50% in meno di energia del forno. Così facendo è possibile risparmiare fino a 200 kW/h all’anno.
Isolando porte e finestre con guarnizioni in strisce di gomma risparmieremo circa 100 I di gasolio.
Evitiamo di tenere televisori, apparecchi video e stereo in standby. Limiteremo così il consumo di elettricità di almeno di 150 kW/h all’anno.
Rinunciando all’uso di un umidificatore d’aria si risparmiano circa 200 kW/h di elettricità all’anno.
Rinunciamo agli orologi elettrici da tavolo che guardiamo poco o mai, perché consumano un sacco di elettricità durante l’intero anno.
RISPARMIARE SULLA SPESA
Poiché qualsiasi tipo di shopping è una spesa, ossia un’uscita di cassa, è bene pensare attentamente prima di acquistare qualsiasi prodotto.
Non acquistiamo mai d’impulso
Se ci piace un prodotto costoso, evitiamo di comprarlo subito e prendiamoci una giornata prima di acquistarlo. Se il giorno dopo saremo ancora della stessa idea vorrà dire che lo desideravamo davvero.
Compariamo i prezzi
La concorrenza tra negozi e ipermercati consente di risparmiare centinaia di euro. È buona norma conservare lo scontrino per confrontare i prezzi della spesa settimanale o prendere nota dei prezzi in diversi negozi prima di acquistare un televisore, un elettrodomestico o qualsiasi altro prodotto durevole. Nel caso delle automobili è sempre conveniente farsi fare almeno tre preventivi da tre diversi concessionari, anche della stessa marca. I venditori hanno margini di sconto del 5-10% da applicare sul prezzo di listino e che utilizzano nella trattativa di vendita.
Evitiamo le merci provenienti da molto lontano Le merci prodotte in luoghi lontani possono anche avere un prezzo inferiore, facendoci apparentemente risparmiare. In realtà, un acquisto del genere può avere effetti economici negativi: il trasporto della merce genera un costo, e maggiore è la strada che i prodotti fanno, maggiore alla fine è la nostra spesa. I prodotti locali, vicini al consumatore, sono più freschi e contribuiscono a ridurre l’inquinamento da trasporto.
Acquistiamo direttamente dai piccoli coltivatori Se abitate in un condominio, potete formare un gruppo di acquisto per comprare prodotti agricoli (frutta, ortaggi e verdura) direttamente dai piccoli coltivatori agricoli delle campagne intorno alla vostra città risparmiando molti euro sulla spesa settimanale. I prezzi di acquisto saranno notevolmente inferiori e aiuterete in questo modo l’occupazione locale e il lavoro dei piccoli coltivatori diretti, spesso svantaggiati dalla grande distribuzione. I consumatori hanno il grande limite di essere isolati tra loro e, quindi, deboli nei confronti delle aziende.
Formiamo un gruppo di consumo
Può essere di 15-20 persone, meglio se condomini, in quanto avrete modo in tal caso di incontrarvi periodicamente. Contattate gli esercenti sotto casa o anche i piccoli supermercati chiedendo una convenzione o uno sconto sulla spesa e offrendo loro in cambio periodici acquisiti in blocco. Formando un gruppo di consumo potete anche acquistare beni durevoli presso lo stesso esercente in cambio di un significativo sconto. Per esempio potete decidere tutti di acquistare un medesimo TV color, un frigorifero o una tenda per i balconi dallo stesso negoziante. In questo caso è sufficiente essere in sole 4-5 persone per ottenere un forte risparmio.
Leggiamo le etichette degli alimenti
Provate a valutare un prodotto tramite l’etichetta e gli ingredienti, senza farvi influenzare dalla marca. Potreste scoprire di essere in grado di risparmiare molte decine di euro sulla vostra spesa settimanale.
Utilizziamo la borsa termica
Il trasporto di prodotti surgelati deve avvenire mediante una borsa termica, capace di mantenere bassa la loro temperatura. Dal momento in cui li mettiamo nel carrello al momento in cui li riponiamo nel congelatore possono passare alcune ore. Usando la borsa termica i prodotti rimangono freddi e non obbligheranno il congelatore a lavorare per doverli riportare a basse temperature, evitando quindi un maggiore consumo di corrente. Inoltre, scongelare e ricongelare gli alimenti può far perdere le loro caratteristiche nutritive e, in alcuni casi, può farli diventare nocivi.